Loggia dei Cavalieri - Cardo e Decumano
 
Cardo e Decumano
Le città romane erano solitamente basate su uno schema urbanistico ortogonale, ossia suddivise in isolati quadrangolari uniformi, soprattutto nelle colonie.
Gli assi principali dell'urbanistica cittadina erano il decumanus maximus, che si incrociava ad angolo retto con il cardo maximus, ovvero il principale asse est-ovest e il principale asse nord-sud. L'insediamento romano risultava quindi diviso in quattro parti chiamate quartieri (termine che in seguito ha assunto il significato di nucleo con caratteristiche storiche e geografiche all'interno di un agglomerato urbano). Di regola, all'incrocio di queste due direttrici principali si trovava quasi sempre il forum, ossia la piazza principale della città. Il decumanus maximus inoltre collegava due delle quattro porte dell'insediamento, quelle in direzione est - ovest.
All'interno dei quartieri vi erano delle ulteriori suddivisioni sempre secondo lo schema cardo-decumano, in modo tale da dividere il territorio di una colonia in lotti quadrati che venivano assegnati ai singoli coloni. Ciascun lotto costituiva il fondo per cento famiglie, ed era delimitato appunto da un cardo, il "polo cardinale", e ogni dieci famiglie, da un decumanus, "la strada della decima parte.
Anche la città di Treviso ha questo tipo di struttura urbanistica; il Cardo maximus è costituito dalla via Calmaggiore,via Indipendenza e via Santa Margherita e il decumano maximus dalla via Martiri della Libertà. Il Cardo maximus, oggi via Calmaggiore.
Loggia dei Cavalieri
La Loggia dei cavalieri è un edificio tra i più rappresentativi del centro storico di Treviso. È situata all'incrocio tra via Martiri della Libertà e via Indipendenza, probabilmente nel luogo dell'antico foro della Tarvisium romana.
Simbolo del potere politico assunto dai nobili nel periodo del Libero Comune, fu costruita durante la podesteria di Giacomo (o Andrea) da Perugia (1276-77) come luogo di convegni, conversazioni, giochi per la nobiltà, i Cavalieri, appunto.
La Loggia è un esempio di romanico trevigiano, qui influenzato dall'architettura bizantina.